• 1860

    1860

    Il sogno

    La bellissima storia di “Sandri” ha inizio quando lo svizzero Giacomo Schucani, al secolo Jachen Schucan, insieme alla moglie Caterina, decide di partire dalla regione dell’Engadina e, ispirato dalla somiglianza dell’Umbria con la sua zona di origine, sceglie di stabilirsi a Perugia. Nascono così le attività artigianali Sandri, come la rinomata pasticceria, la confetteria, e la preziosa caffetteria.

  • 1878

    1878

    L'innovazione

    Il florido commercio avviato da Giacomo Schucani proseguiva per il meglio; dall’archivio notarile risulta infatti proprietario di varie attività, una drogheria in Via del Corso (l’attuale Corso Vannucci), altre due botteghe in Piazza del Sopramuro (ora Piazza Matteotti) e una casa di quattro piani in Via del Dado, in cui si trova tutt’ora il laboratorio di pasticceria. Nei negozi Schucani si vendevano merci di varie tipologie, si trattava di veri e propri empori in cui trovare anche candele pregiate, spezie e dolciumi, prodotti esclusivi di grande qualità.

  • 1899

    1899

    Il senso estetico

    Alla fine del XIX secolo alcuni allievi della scuola di Annibale Brugnoli vengono incaricati dalla famiglia di realizzare i dipinti che tuttora conferiscono un’atmosfera così ricca di storia al locale.
    Dopo la prematura scomparsa di Giacomo Schucani e del figlio Guglielmo, gli altri due figli Claudio e Pietro assunsero la conduzione degli affari del padre, fino a quando (due anni dopo), anche Pietro se ne andò.

  • 1901

    1901

    Il valore della famiglia

    A inizio secolo nasce il piccolo Guglielmo, figlio di Claudio, che venne così chiamato in omaggio all’amato fratello, al quale seguirono negli anni le sorelle Caterina, Laura e Anna. Claudio, rimasto l’unico erede del padre, prese le redini dell’azienda di famiglia ampliandone l’offerta con l’introduzione di un piccolo liquorificio interno e il consolidamento dei commerci di lane, coloniali, caffè e zucchero.

  • 1915

    1915

    La crisi della prima guerra mondiale

    Sorella morte torna a far visita a casa Schucani con la prematura scomparsa di Claudio. All’epoca i figli erano ancora bambini, non certo in grado di badare ai complessi affari del padre, tanto che vennero nominati dei tutori, i quali, non essendo all’altezza del ruolo, provocarono ingenti perdite al patrimonio di famiglia, mettendo a repentaglio tutto ciò che era stato costruito fino a quel momento.

  • 1918

    1918

    Il custode

    Preoccupato per le sorti dei parenti e in attesa che Guglielmo diventi adulto, Nicola Zonder, parente della famiglia ed esperto commerciante engadinese, arriva dalla Toscana e diviene titolare della ditta Schucani, salvando così sia il negozio in Via del Corso che l’abitazione della famiglia. Da questo momento prende inizio la storia del “Sandri” così chiamato. Si tratta infatti della forma italianizzata del cognome Zonder.

  • 1931

    1931

    Sandri pasticceria

    Guglielmo è ormai un uomo e, grazie allo zio Nicola, anche un abile commerciante, nonché esperto pasticcere; è proprio in questi anni di co-conduzione con lo zio che il “Sandri” passa definitivamente da drogheria a liquorificio e pasticceria, assumendo una grandissima importanza sulla scena cittadina. Nel frattempo Guglielmo si innamora e sposa Annamaria Crispolti, madre dei loro quattro figli: Carla, Nicoletta, Claudia e Claudio.

  • 1943

    1943

    Il secondo conflitto mondiale

    L’intera famiglia Schucani si ritirò in Svizzera a causa della guerra, lasciando la difficile conduzione degli affari ai genitori di Annamaria, Maria Barigiani e Crispolto Crispolti.

  • 1946

    1946

    Nascono i ricevimenti Sandri

    Subito dopo la fine della guerra Guglielmo e Annamaria ritornano a Perugia, riprendendo con vigore le proprie attività e decidendo di mantenere per sempre il nome “Sandri”, come segno di gratitudine verso lo zio Nicola. Negli anni successivi, dopo la conclusione degli studi, anche i figli tornarono a Perugia e Carla, in particolare, iniziò ad affiancare il padre negli affari. È in questo periodo che nasce l’idea dei ricevimenti a domicilio, esclusivi banchetti firmati Sandri, ambiti in tutto il territorio.
    Le famiglie aristocratiche di Perugia si trovarono con il tempo senza il loro personale interno, così la famiglia Schucani risolse loro il problema e seppe meritarsi la loro fiducia, diventando un punto di riferimento per le proprie occasioni importanti.

  • 1960

    1960

    L'innovazione continua con le donne della famiglia

    A soli cinquantanove anni scompare Guglielmo Schucani e le signore iniziano a gestire in completa autonomia l’azienda. Nasce anche la “Tavola Pronta” e successivamente il “Sandri piccolo”, in cui degustare vini e piccoli spuntini, concetto decisamente innovativo per l’epoca. Carla, con la sua grande competenza e il suo talento, dirige il laboratorio di pasticceria dando anche vita, insieme alla sorella Nicoletta, alle vetrine artistiche, che renderanno ancor più famoso il locale.

  • 1995

    1995

    Il genio di Carla

    Dopo la morte della madre Annamaria, Carla è ormai la quarta generazione di Schucani ad essere proprietaria del “Sandri”, testimone diretta di una storia di lavoro e di impegno, protagonista della realtà perugina, ma conosciuta in tutta Europa grazie ai traguardi raggiunti e alle importanti personalità che hanno potuto assaggiare le sue creazioni.

  • 2010

    2010

    I 150 anni

    Una bellissima mostra festeggia i 150 anni di “Sandri”, attraverso immagini, racconti, musiche e naturalmente specialità culinarie, in un’esclusiva commistione sensoriale indimenticabile per chi vi ha partecipato.

  • 2014

    2014

    Una nuova collaborazione

    Dopo la chiusura del locale nel luglio 2013, “Sandri” riapre le sue porte al pubblico. Sempre con lo storico staff di pasticceria, che continuerà così il suo lavoro secondo l’antica tradizione, e anche grazie al supporto di due giovani imprenditori perugini, tutti avranno nuovamente la possibilità di gustare le esclusive creazioni firmate Sandri, in un perfetto mix di eccellenza, innovazione e creatività.