Il locale storico

Aprendo gli occhi all’ingresso della pasticceria la sensazione che si ha è proprio quella di un viaggio nel tempo, di un salto tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Basta un attimo per rendersi conto del prestigio e della storicità che impernia le pareti, i marmi e i legni, che lì da 150 anni conservano le storie della famiglia e degli avventori.

La volta e i decori


La volta del locale è completamente decorata a tempera su muro da un cielo in cui volano libere delle rondini, incorniciato da una balconata trompe l'œil con gradi vasi di fiori poggiati su colonne, in cui a destra e sinistra campeggiano gli stemmi sabaudo ed elvetico a testimoniare la lunga storia del Sandri.

I quattro paesaggi


Molto caratteristici sono i quattro paesaggi sui fascioni laterali delle pareti, sopra i quali si trovano delle scritte che brevemente raccontano l'attività svoltasi nel locale: “Pasticceria”, con una piccola vista lacustre e delle ciminiere fumanti sullo sfondo, “Drogheria”, la cui rappresentazione narra di paesi lontani, come per indicare la provenienza delle spezie che lì erano vendute, “Coloniali”, che invece mostra un'antica Via Campo di Marte, probabile sede di un magazzino centrale delle attività della famiglia, e infine “Confetture” con una veduta fluviale al tramonto tra i comignoli fumanti.

Il bancone


Un'altra perla del Sandri è l'originale bancone ligneo accompagnato da un'importante boiserie, intagliati da un raffinato ebanista secondo lo stile dell'epoca, un assaggio di quel liberty che tanto celebrava il fiorire dell'economia e del progresso. Proprio sul bancone inoltre sono presenti altri due stemmi: il Grifo di Perugia e la S di Sandri. Tantissimi sono gli elementi presenti all'interno del locale che convivono in totale armonia osservati con dolcezza dal putto, custode di una grande tradizione che si cela tra Corso Vannucci e via del Dado.